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Exit Strategy

L’𝐄𝐗𝐈𝐓 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐄𝐆𝐘 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐀𝐑𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐄’ 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐑𝐄𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄.
𝐀𝐋 𝐌𝐔𝐃𝐈𝐓, 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐁𝐀𝐓𝐓𝐄𝐙𝐙𝐀𝐓𝐀 “𝐂𝐀𝐒𝐀 𝐕𝐈𝐎𝐋𝐀” 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐀 𝟑 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟓, 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐁𝐚𝐧𝐝𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨𝐥𝐚𝐯𝐚 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀, è stato presentato il DocuFilm del regista
𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐂𝐚𝐟𝐚𝐠𝐧𝐚 e di 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐒𝐞𝐦𝐢𝐭𝐚𝐢𝐨.
Molti gli intervenuti a dimostrazione che la Città vuole davvero cambiare pagina. Dopo la proiezione dibattito aperto con alcuni giovani protagonisti delle recenti prese di posizione sulla farlocca decarbonizzazione con gli impianti DRI ed il rigassificatore.
Una città bellissima, che vuol essere LIBERA DALLE MALATTIE E DALL’INQUINAMENTO
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“Exit – la via d’uscita” prodotto da Giustizia per Taranto Regia: Antonello Cafagna Autori: Antonello Cafagna e Stefania Semitaio Anno: ottobre 2020 Aggiornamento audio – doppiaggio: agosto 2025, a curq del team doppiaggio: (Anna Stallo, Andrea Rambaldi, Raffaele Ippolito, Luisa Lincesso, Valentina Occhinegro, Giuliana D’Alessandro, Massimo Ruggieri, Giuseppe Rusciano, Simona Carone)

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Realizzato sul campo da Antonello Cafagna e Stefania Semitaio, il docufilm è un viaggio itinerante che mira ad illustrare la riconversione economica operata nell’area industriale del bacino della Ruhr, in Germania.

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Una situazione per moltissimi aspetti simile a quella tarantina, votata per anni all’acciaio per via dei giacimenti di carbone presenti lungo le rive del fiume Emscher. L’obiettivo di “Exit” è rendere evidente la possibilità di riconversione del nostro territorio esattamente come fatto in Germania e provare a fare massa critica contro l’imminente decisione del Governo di proseguire con la produzione del siderurgico. Il nuovo piano prevede l’utilizzo di ulteriori, ingentissimi, fondi pubblici, senza risolvere la drammatica questione ambientale e sanitaria.

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Negli anni che vanno dal 1990 al 2000 l’area della Ruhr è stata la protagonista del più grande progetto di riconversione d’Europa ed uno dei più imponenti al mondo. La Ruhr ha saputo chiudere con l’era dei combustibili fossili, dannosi per l’ambiente e le persone, e reinventarsi divenendo uno dei più fulgidi esempi di cambiamento economico, sociale, ecologico, urbanistico e culturale di un territorio.

Negli anni che vanno dal 1990 al 2000 l’area della Ruhr è stata la protagonista del più grande progetto di riconversione d’Europa ed uno dei più imponenti al mondo. La Ruhr ha saputo chiudere con l’era dei combustibili fossili, dannosi per l’ambiente e le persone, e reinventarsi divenendo uno dei più fulgidi esempi di cambiamento economico, sociale, ecologico, urbanistico e culturale di un territorio.

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