Raccontiamo il Concerto UNO MAGGIO TARANTO LIBERO e PENSANTE anche quest’anno 2026, che si svolge all’interno del Parco Archeologico delle Mura Greche nella meravigliosa Città Spartana fondata nel 706 a.C. dai coloni greci provenienti da Sparta. 

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Una città, che ha subito nel corso della sua storia dominazioni ed eventi, che ne hanno condizionato lo sviluppo e alterato gli equilibri naturali del suo incredibile e bellissimo Territorio.

Una città soffocata dopo la seconda guerra mondiale dall’insediamento siderurgico a contatto diretto con il quartiere  Tamburi. Una posizione, che ne ha condizionato da oltre 60 anni  la vita degli abitanti  ma anche quella dell’intera città.  

Una presenza ingombrante ed altamente inquinante con migliaia di vittime dovute alla massiccia presenza di sostante cangerogene, di bambini che si ammalano e muoiono.  

Il Concerto dell’UNOMAGGIOTARANTO LIBERO E PENSANTE vuole essere una denuncia continua ogni anno per questa strage che è in atto senza che le Istituzioni provvedano a CHIUDERE DEFINITIVAMENTE LE FONTI INQUINANTI.

La Voce ai protagonisti del Primo Maggio Taranto

Stefano Sibilla del Sindacato LMO

Parco Massimo Battista (Parco Archeologico delle mura greche) Modera Maria Cristina Fraddosio

Scrivono dal COMITATO :
“Come ogni anno gli ospiti e le ospiti che hanno deciso di portare il loro pensiero sul palco dell’Uno Maggio, convergono in assemblea pubblica insieme al comitato e alla cittadinanza, nelle ore che precedono il concerto.
È un momento al quale teniamo particolarmente, scrivono dal Comitato, che accresce di anno in anno il suo valore aggregante come spazio libero di riflessione e relazione. Nello spirito dell’intera giornata, di denuncia ma anche di proposta, si rafforzano reti di solidarietà, si pensa a progettualità concrete, a misura di un rapporto sano con l’ambiente e fra le diverse soggettività.

Alle multinazionali opponiamo le realtà impegnate nella difesa della terra e dell’umanità, alle guerre come voci ordinarie del bilancio economico mondiale scegliamo le pratiche di cooperazione internazionale e di autodeterminazione.

Le testimonianze di questa edizione svelano la flessione mortale in cui le pressioni che a livello globale vengono esercitate sulle persone comuni, vorrebbero sottometterci per sempre.

Il rapporto annuale di Amnesty International, lo sviluppo della Campagna R1PUD1A  di Emergency, le azioni incalzanti di ReCommon la valorizzazione dell’aspetto socio-ambientale di Banca Etica, che quest’anno sarà in assemblea con noi, le pratiche attivate da BDS, la posizione chiara contro il genocidio, contro ogni fascismo, dalla voce di Francesca Albanese a quella di Parisa Nazari e Sadra Valizadeh, la resistenza che mai si stanca del popolo NoTav, alla primavera di Roma di EXTINTION REBELLION, all’urgenza della campagna Lince_Occhi sugli abusi, fino alla nostra resistenza incrollabile al binomio ferale del lavoro che ammazza e della cura che non c’è, tracciano la traiettoria opposta, di chi è determinato ad emanciparsi dallo strapotere e si organizza per farlo. 

La nota di Maria Cristina Fraddosio

A me che per professione le parole dovrebbe sgorgare facili e puntuali, riesce davvero difficile dirvi quanto sia profondo e miracoloso lo sforzo incessante a cui assisto e partecipo da anni affinché Uno Maggio Taranto Libero E Pensante si realizzi nella pienezza del suo potenziale. Per giorni negli occhi della folta schiera laboriosa che vi prende parte, i più dietro le quinte, è impercettibile e potente l’ardente desiderio di riuscirci con cura, cognizione, pazienza e meticolosità. È questo “il popolo di formiche” di cui parlava Tommaso Fiore. A Taranto si sprigiona un’energia sotterranea e contagiosa e non è mera rivincita di una cittadinanza schiacciata dalla miopia della politica e costretta a morirne, non è un giorno di gloria a fronte dei restanti 359. È qualcosa di totalmente opposto, è un baluardo di resistenza, di radicamento infaticabile alla vita, ai diritti, alla legalità, all’immenso potere che di diritto è del popolo sovrano. È l’applicazione letterale dell’articolo 1 della nostra Costituzione. Il grande merito è dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. È a loro e a tutti quelli che hanno la fortuna di cogliere il privilegio di essere parte di una famiglia così speciale che va la mia stima. Grazie per essere ciò che siete. Grazie per essere il volto più bello di questo Paese. Grazie alle migliaia di persone che ogni anno accorrono e partecipano col cuore a questo miracolo.

La nota finale di Giovanni Raimondi

L’ultimo post su Uno Maggio Taranto Libero E Pensante ( un po lungo vi avviso ) lo introduciamo con l’ultima foto scattata in quella giornata, anche se in realtà erano l’una passata del giorno dopo.
Le ultime note se le era portate via il vento di tramontana, l’acquazzone improvviso ci aveva graziato scatenandosi qualche minuto dopo l’esibizione dei Subsonica e l’onorevole Iaia ( uno dei nostri followers più fedeli ) ancora non aveva stimolato il ventre molle del suo bacino elettorale con il qualunquismo del post dedicato alle 2M ( MussoliniMeloni ).
Che poi chi ha studiato un minimo di anatomia sa benissimo quali sono le conseguenze della stimolazione del ventre molle e di fatti le scariche non si sono fatte attendere procurando per lo più sollazzo per il loro tono. La dimostrazione di quanto il sistematico smantellamento del sistema scolastico abbia raggiunto l’obiettivo prefissato : un esercito sterminato di analfabeti funzionali che si esprime esclusivamente per slogan premasticati dalla base.
Ma torniamo alla foto : quelli che vedete sono gli uomini e le donne del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti che, conti alla mano, stanno cercando di capire se si sono riusciti a coprire i costi di quest’ultima edizione ( spoiler : ad oggi ancora non è certo ). Delle tante immagini dell’evento che ci hanno felicemente sommerso in queste ore credo che questo semplice scatto renda perfettamente l’idea della distanza siderale che esiste tra il nostro “concertone” ( quello che qualche anno fa qualche sigla sindacale aveva derubricato a “sagra di paese” ) e quello di Piazza San Giovanni a Roma.
E non è una questione di competizione badate bene, non ci siamo mai sentiti in competizione con un “evento” che ha deciso di seguire un’altra strada e lo fa con enorme successo, è solo per sottolineare quello che sfugge a molti, ovvero l’enorme complessità dell’operazione : la realizzazione di un evento che a detta di moltissimi è risultato perfetto sotto tutti gli aspetti e che si poggia quasi esclusivamente sulle spalle di questi signori che hanno passato gli ultimi 20 giorni accampati presso il Parco Massimo Battista per regalare alla città questa giornata che ci rende orgogliosi di appartenere ad una comunità che ha deciso testardamente di resistere e di mettere in piedi un palco in cui si è davvero LIBERI. Un palco in cui non ci sono limitazioni, ammiccamenti, discorsi di convenienza, posizioni equivoche e di circostanza, in cui finalmente si prendono POSIZIONI nette e inequivocabili.
Si “regalare”, sappiamo che per molti è un verbo transitivo incomprensibile ma tutti quelli che ci hanno collaborato hanno regalato il loro tempo, le loro energie, le loro risorse ( anche economiche ) a questo progetto non aspettandosi nulla in cambio : dalla direzione artistica ai volontari della logistica e della comunicazione, passando per l’ufficio stampa nazionale ai tecnici e arrivando agli ospiti ( politici e musicali ). Quando ci renderemo effettivamente conto della grandezza di queste giornate ? Probabilmente solo quando le avremo perse, quando l’UNOMAGGIO sarà un ricordo e torneremo a pensare a queste giornate con la nostalgia di chi le ha vissute e ne è stato artefice e testimone.
Ci si vede l’anno prossimo ?

Assemblea pubblica nel Parco

GALLERIA IMMAGINI

Una doverosa richiesta inoltrata alle Istituzioni per dedicare il Parco a Massimo Battista

LA MUSICA DELL'EDIZIONE 2026

BRUNORI SAS - SUBSONICA - GEMITAIZ - GIORGIO POI - MARGHERITA VICARIO - MARCO CASTELLO - SI! BOOM! VOILÁ! - CANTA FINO A DIECI - ROSSANA DE PACE - CATU DIOSIS - CIGNO - DON CICCIO - FIDO GUIDO - MAMA MARJAS - MADKID - MODDI - REKKIABILLY -

LE VOCI DELLA SOCIETÀ CIVILE

FRANCESCA ALBANESE - AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA - ELIANA APONTE - OMAR BARGHOUTI - VALERIO CECINATI - EMERGENCY - LINCE - TOMASO MONTANARI - PARISA NAZARI - NO TAV - RECOMMON - RETE NO RWM SARDEGNA - SADRA VALIZADEH - PAOLO TANGARI - MARIA TERESA D’ APRILE - AVVOCATA ORNELLA TRIPALDI

The Day After

E’ in atto la pulizia del Parco a cura dei Volontari

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