Mario Costa
a cura di Carmen Adamo
Nacque nella nostra città il 24 luglio del lontano 1858 e precisamente in via Duomo al numero 189 (allegata foto attuale di Mino Lo Re delle condizioni in cui versa oggi l’edificio).
All’età di sette anni il padre venne trasferito a Napoli e ovviamente si trasferì tutta la famiglia. Già a questa età aveva tendenze musicali e fu iscritto al Conservatorio di San Pietro a Maiella che era diretto dal maestro Saverio Mercadante. Assimilò la mentalità e le usanze partenopee, parlava bene due lingue il napoletano ed il francese. Ebbe occasione di conoscere ed avere rapporti stretti di amicizia con il grande poeta e drammaturgo Salvatore Di Giacomo, con la scrittrice e giornalista Matilde Serao, con il giornalista e scrittore Roberto Bracco e con il paroliere giornalista Giuseppe Turco. IL mare di Napoli, Le località di Santa Lucia, Posillipo e di Margellina, conferirono la sua primaria aspirazione di comporre musica, testi e canto.
Il lettore, a questo punto, con la fantasia deve immaginare la scenografia di quanto mi appresto qui di seguito a raccontare. Nei giorni 21-22 agosto del 1889, giunse in visita nella nostra Taranto il Re Umberto I accompagnato dal Principe di Napoli Vittorio Emanuele e dal Presidente del Consiglio Francesco Crispi. Il sovrano venne per inaugurare la prima parte dell’Arsenale Militare, arrivò via mare a bordo del panfilo Savoia, e attraversò sia Mar Grande che Mar Piccolo, ad attenderlo per salutare a festa c’erano centinaia di imbarcazioni in tipico stile veneziano. L’imbarcazione reale attraversò il Canale navigabile ed il Ponte girevole (1887) che al suo passaggio aprì le ‘braccia’.
