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L’evento è stato organizzato anche in funzione di dare un supporto promozionale alle iniziative sociali dell’ASL Puglia Salute con la presenza di una autoemoteca che è come noto, un automezzo particolare che viene identificato con il nome di Unità di Raccolta Mobile del sangue. Si tratta di un mezzo che svolge le stesse funzioni di un centro fisso per le trasfusioni e la raccolta del sangue che tuttavia presenta dimensioni maggiormente contenute e il fatto di avere ovviamente i vantaggi di una postazione mobile. Gli altri Camper erano adibiti a screening e vaccinazioni.
Lo storico bacino FERRATI
Questa visita ha permesso a tutti di ammirare lo storico bacino Ferrati dove si manutenziano le unità navali della nostra Marina Militare Italiana. Nel bacino era in manutenzione Nave Carabiniere.
Il Carabiniere è una fregata missilistica della Marina Militare specializzata nella lotta antisommergibile. L’unità è intitolata all’Arma dei Carabinieri, quarta delle Forze armate italiane ed è stata varata il 29 marzo 2014 in virtù dell’approssimarsi del bicentenario di fondazione dell’Arma, 1814-2014. La nave appartiene al gruppo ASW della classe Bergamini, insieme alle altre unità Virginio Fasan, Carlo Margottini e Alpino (note da Wikipedia)
Complesso navale binato da 76/50 di Nave Lanciere
Nel corso della visita abbiamo visto una delle storiche armi, che sono conservate nell’Arsenale di Taranto. Appartiene a Nave Lanciere un cacciatorpediniere che il 18 giugno 1939, unitamente agli altri caccia della classe, a Livorno, ricevette la Bandiera di combattimento avente come madrina la marchesa Giuseppina Pucci di Barsento.
Nave Lanciere varata a Riva Trigoso, 18 dicembre 1938
All’inizio della seconda guerra mondiale faceva parte della XII Squadriglia Cacciatorpediniere, che comprendeva i gemelli Carabiniere, Corazziere ed Ascari. Per alcuni periodi fu distaccato con funzioni di scorta presso la IV Divisione incrociatori. Successivamente divenne caposquadriglia di tale formazione.
I SILURI A CORSA LENTA
Interessante la narrazione dei siluro a lenta corsa (sigla SLC), presente all’interno del Museo dell’Arsenale, conosciuto anche come “maiale“, un siluro umano utilizzato come mezzo d’assalto subacqueo della Regia Marina. Dalla forma simile a un siluro, era adattato a trasportare a cavalcioni, a bassa velocità, due operatori muniti di respiratori subacquei autonomi e una carica esplosiva da applicare occultamente alla carena della nave avversaria all’ormeggio.
Venne usato dalle Flottiglie MAS della Regia Marina italiana durante la seconda guerra mondiale per azioni di sabotaggio contro navi nemiche, spesso ancorate in porti militarmente difesi.
LA MOSTRA STORICA ARTIGIANA
La Mostra Storica Arsenale (Mo.S.A.), già Mostra Storica Artigiana, è una esposizione permanente di cimeli navali e di altri oggetti che raccontano la storia dell’Arsenale di Taranto, della città e della Marina Militare. Si trova all’interno dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto e comprende gli spazi espositivi della Mostra e della Sala a Tracciare.
Inaugurata nel 1979, la mostra nacque con l’obiettivo di valorizzare e tramandare la memoria delle maestranze arsenalizie, mettendo in evidenza il contributo tecnico e professionale degli operai specializzati, noti in città come “arsenalotti”.
Nel tempo è divenuta un punto di riferimento per studiosi, appassionati di storia navale e visitatori interessati alla relazione tra lo sviluppo dell’Arsenale e la crescita urbana di Taranto.
Il percorso espositivo si inserisce infatti nella più ampia vicenda storica dell’Arsenale, il cui insediamento fu avviato nella seconda metà dell’Ottocento, con l’apertura del cantiere nel 1883 e la solenne inaugurazione del complesso il 21 agosto 1889 alla presenza di re Umberto I.
La costruzione dell’impianto rappresentò un passaggio decisivo per la trasformazione di Taranto in una delle principali basi navali del Regno d’Italia, incidendo profondamente sull’economia, sull’assetto urbanistico e sull’identità sociale della città.
La Mostra conserva modelli in scala di unità navali costruite o varate nell’Arsenale, tra cui la Nave Puglia, varata nel 1898, oltre a disegni originali, fotografie storiche, strumenti di lavoro, brevetti industriali e reperti che documentano l’evoluzione delle tecniche cantieristiche e delle attività produttive svolte nello stabilimento.
Tra i cimeli più significativi figurano il timone e il fregio di poppa del Cristoforo Colombo, testimonianze legate a una delle più celebri navi scuola italiane, nonché un simulacro a grandezza reale del Siluro a Lenta Corsa, che richiama una pagina importante della storia navale del Novecento.
Di particolare interesse è anche la presenza di materiali rinvenuti durante i lavori di sbancamento dell’Arsenale, che hanno restituito testimonianze archeologiche legate all’antica Taranto.
La Sala a Tracciare, parte integrante del percorso, conserva inoltre la memoria delle attività progettuali e di disegno tecnico che costituivano una fase essenziale nella costruzione e manutenzione delle unità navali.
Nel suo insieme, la Mo.S.A. rappresenta dunque non soltanto una raccolta di oggetti storici, ma anche un luogo della memoria del lavoro, della tecnica e della tradizione marittima tarantina.
La nota che abbiamo pubblicato con la quale abbiamo presentato l'evento.
Domenica 17 maggio l’Arsenale Militare Marittimo di Taranto aprirà eccezionalmente le sue porte alla città, trasformando uno dei luoghi più simbolici della Marina Militare in uno spazio di incontro, conoscenza e condivisione.
di Cinzia Amorosino
Per un’intera giornata, cittadini e visitatori potranno entrare nel cuore operativo della Forza Armata, visitando la Mostra Storica Artigiana e alcuni reparti di lavoro dello stabilimento.
Questa apertura straordinaria non è soltanto un evento: è il racconto vivo di una storia che da oltre un secolo unisce la Marina Militare e Taranto in un legame fatto di competenze, tradizioni e innovazione.
L’Arsenale, con il suo patrimonio di maestranze altamente specializzate, rappresenta un presidio tecnico e umano che affonda le radici nel tessuto sociale della città e dei comuni dell’area ionica.
La giornata del 17 maggio sarà anche un momento di solidarietà e servizio alla comunità, valori che da sempre caratterizzano il personale della Marina.
In collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale di Taranto, all’interno dell’Arsenale saranno presenti un’autoemoteca per la donazione di sangue destinata all’Ospedale “SS. Annunziata” e un camper dedicato a screening sanitari gratuiti.
Un gesto concreto che ribadisce come la Marina non sia soltanto una forza armata, ma una presenza quotidiana e attenta al benessere del territorio.
L’Arsenale di Taranto oltre ad essere uno degli stabilimenti più importanti della Marina Militare garantisce manutenzioni complesse e interventi tecnici alle unità della Squadra Navale grazie a laboratori, officine, magazzini e mezzi propri che ne fanno una struttura tecnico logistica di eccellenza nel Mediterraneo.
L’apertura al pubblico diventa così un’occasione per riscoprire il valore storico, culturale e umano di questo luogo, simbolo di competenza e servizio al Paese, ma anche parte integrante dell’identità tarantina. Un Arsenale che non è solo infrastruttura militare, ma memoria collettiva, lavoro, ingegno, futuro.
L’ingresso dei visitatori sarà consentito da Porta Principale dalle ore 09:00 alle ore 19:00.
Breve storia dell'Arsenale Navale Marittimo di Taranto
L’Arsenale Marittimo di Taranto nasce nel contesto delle grandi trasformazioni seguite all’Unità d’Italia, quando emerse la necessità di dotare il Paese di una base navale strategica nel Mezzogiorno.
La scelta di Taranto si impose per la posizione geografica e per la configurazione naturale del porto. La costruzione fu deliberata dal Parlamento con la legge n. 833 del 29 giugno 1882; i lavori iniziarono nel settembre 1883, su progetto del generale Domenico Chiodo, e si conclusero con l’inaugurazione ufficiale del 21 agosto 1889 alla presenza di re Umberto I.
Negli anni successivi l’Arsenale divenne un centro fondamentale per la costruzione, la manutenzione e la riparazione delle unità navali della Marina, svolgendo un ruolo di primo piano anche durante i conflitti mondiali. A partire dal 1967 l’attività di nuove costruzioni venne progressivamente abbandonata, mentre si consolidò la funzione di supporto tecnico, manutenzione e mantenimento in efficienza della flotta, che ancora oggi rappresenta la missione principale del comprensorio tarantino.

Ho avuto il piacere di visitare la Mostra Storica Artigiana allestita all’interno dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto. Sono rimasto meravigliato e con tanto ma tanto entusiasmo ho fatto l’intero percorso trovando personale preparatissimo nelle spiegazioni tecniche di tutto. Non ho parole. Sono pienamente soddisfatto.