Taras Teatro Festival 2026, Massimo Cimaglia ne racconta visione e prospettive
Dal 12 settembre al 16 ottobre la quarta edizione della rassegna animerà Taranto tra TaTÀ, Teatro comunale Fusco e Chiostro del MuDi. Tema dell’edizione 2026 sarà “La libertà come l’aria”, mentre il festival, nato nel 2023 da un’idea di Massimo Cimaglia, consolida il proprio ruolo nel panorama culturale nazionale.
Martedì 19 maggio, nella sede della Banca di Bari e Taranto in via Berardi 29, si è svolto un incontro con Massimo Cimaglia dedicato al Taras Teatro Festival, manifestazione che si terrà a Taranto dal 12 settembre al 16 ottobre 2026. L’appuntamento, organizzato dal Dopolavoro Filellenico con il patrocinio del Consolato Onorario di Grecia per Brindisi, Lecce e Taranto e con il sostegno della Fondazione Taranto 25, ha offerto l’occasione per approfondire identità e obiettivi della rassegna.
L’incontro è stato introdotto dal presidente del Dopolavoro Filellenico, Giancarlo Antonucci, mentre a dialogare con Cimaglia è stata Daniela Rotondo, vicepresidente dell’associazione. Rotondo ha sottolineato come il Taras Teatro Festival si inserisca in modo naturale negli intenti del Dopolavoro Filellenico, impegnato, come altre associazioni filelleniche, nella valorizzazione della cultura greca non solo nei suoi riferimenti all’antichità, ma anche nelle sue connessioni con la contemporaneità.
Nel corso della serata è stato ricordato come in Italia e in Grecia il teatro classico continui da anni a essere protagonista di importanti rassegne. Tra queste figurano il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani di Palazzolo Acreide, il Festival Studentesco del Dramma Antico di Atene, il Festival Internazionale del Dramma Antico dei Giovani di Corinto, il Festival Amenanos di Catania, il Velia Teatro Festival, il Pompei Festival Teatro Mundi, il Segesta Teatro Festival e il Tindari Festival.
Cimaglia ha raccontato che il Taras Teatro Festival è nato nel 2023 da una sua idea, con la collaborazione e il sostegno di Terra Magica Arte e Cultura, con l’obiettivo di fare di Taranto un centro culturale capace di attrarre compagnie da tutta Italia. Nel 2025 la Commissione Teatro del Ministero della Cultura ha riconosciuto al festival la rilevanza nazionale, un traguardo che ne conferma la crescita e il radicamento nel territorio.
Nel corso degli anni, il Taras Teatro Festival, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, si è progressivamente radicato nella città, portando in scena, in chiave moderna, testi antichi della Magna Grecia e aprendo un confronto tra i classici della cultura greca e i grandi temi del presente. “Il Taras Teatro Festival è un festival che ha un’anima, non è un semplice cartellone”, ha sottolineato Cimaglia, evidenziando come la rassegna riesca a portare a Taranto proposte artistiche di particolare rilievo. Tra gli ospiti annunciati per il 2026 figurano attrici di spicco come Elisabetta Pozzi e Ottavia Piccolo, mentre al MarTA Marina Valensise, consigliere delegato dell’Istituto nazionale del dramma antico, presenterà il libro Un cuore greco.
Le rappresentazioni si svolgeranno al TaTÀ, al Teatro comunale Fusco e nel Chiostro del MuDi e avranno come filo conduttore il tema della libertà. Nel corso della serata Cimaglia ha letto Persefone, poesia di Josè Minervini, un passo dell’Enrico IV di Pirandello e Di Sparta le storie. La conferenza stampa di presentazione del festival è prevista per il 5 settembre. Resta ora attesa la diffusione del programma dettagliato di una manifestazione che si preannuncia tra gli appuntamenti culturali più significativi dell’autunno tarantino.
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Grazie a Max Perrini per la sua opera meritoria di condivisione delle notizie che riguardano gli eventi culturali della nostra città, eventi a cui dedica grandi spazi che contengono tanti particolari!