Tra recupero del patrimonio e spinta al futuro, la Masseria Battaglia si trasforma in un ecosistema d'innovazione per il territorio.'
Un nuovo polo dell’innovazione a Taranto ospiterà il quartier generale delle aziende del Gruppo Sabanet e una serie di iniziative culturali, tecnologiche e sociali curate dalla Fondazione Meraki.
Nella Masseria Battaglia nasce Borgo Meraki
Il significato di “Meraki”
Nella lingua greca moderna, la parola “Meraki” indica l’agire con passione, cura e creatività, “mettendoci l’anima”, come si direbbe in italiano: senza risparmiarsi, credendo profondamente in ciò che si fa e, soprattutto, nell’obiettivo finale.
Il progetto
Con questo spirito, a Lama, frazione di Taranto, nell’antica Masseria Battaglia è nato Borgo Meraki. Su una superficie complessiva di circa 5.000 mq, sta prendendo forma un polo dell’innovazione che ospiterà sia le aziende del Gruppo Sabanet, sia una serie di iniziative culturali, tecnologiche e sociali curate dalla Fondazione Meraki.
Borgo Meraki non è un’operazione immobiliare, né un parco tecnologico nel senso tradizionale. È qualcosa di più raro: un progetto nato dalla visione matura del Gruppo Sabanet, costruita in oltre vent’anni di lavoro, che ha scelto di non restare chiusa entro i confini di un’azienda, ma di aprirsi al territorio.
Il momento di questa apertura è arrivato non per urgenza, ma per maturità e consapevolezza. Al centro di questo progetto c’è la persona, perché la tecnologia, senza una visione umana, resta uno strumento vuoto, incapace di generare innovazione reale nei processi aziendali e sociali.
I tre pilastri di Borgo Meraki
- Il Borgo, come infrastruttura fisica e operativa.
- La Fondazione Meraki ETS, come presidio etico e garante della missione sociale.
- Le aziende del Gruppo Sabanet, come comunità viva di persone, competenze e ambizioni condivise.
Presentazione e spazi già fruibili
L’iniziativa è stata presentata nel corso di una partecipata conferenza stampa, oggi martedì 9 giugno 2026, alla quale hanno preso parte numerosi stakeholder del territorio, a conferma dell’attenzione suscitata da Borgo Meraki.
L’incontro è stato anche l’occasione per mostrare per la prima volta alla comunità gli ambienti già fruibili della Masseria Battaglia: il Centro Direzionale, con 700 mq di uffici distribuiti tra piano terra e primo piano, e alcune aree dei giardini all’italiana.
Recupero della Masseria e sviluppo futuro
Dopo decenni di abbandono, questa storica residenza nobiliare e i suoi giardini stanno tornando in vita grazie a un importante programma di restauro e recupero funzionale. I cantieri attualmente in corso sono realizzati in sicurezza, isolati e separati dalle aree già accessibili.
Il programma dei lavori prevede diverse fasi, distribuite in un ampio arco temporale, fino alla realizzazione di:
- un’Arena all’aperto da 250 posti a sedere, destinata a convegni, presentazioni e iniziative culturali aperte alla comunità e al territorio;
- un Innovation Hub di 2.000 mq dedicato a ricerca industriale, sviluppo sperimentale e attività di R&D del Gruppo Sabanet.
La neocostituita Fondazione Meraki, di cui e Presidente Sergio Prete, si candida a essere il soggetto capace di fare da raccordo tra le associazioni de territorio,di ospitarle negli spaz della Masseria Battaglia e non solo, di supportarle e dimetterle in rete senza assorbirle, nel pieno rispetto della loro identità e autonomia.
Così già nei prossimi giorni Borgo Meraki ospiterà un appuntamento del MAP festival, la rassegna dell’Orchestra ICO Magna Grecia, con protagonisti la regista Valentina Cenni e il musicista Stefano Bollani.
Dal 17 al 19 settembre, inoltre, Borgo Meraki tornera ad essere la location del Tawave, evento di successo del Gruppo, la cui edizione dell’anno scorso si è tenuta già negli spazi di Masseria Battaglia Intervenendo Sergio Prete ha dichiarato: “sono onorato di ricoprire questo incarico e di poter contribuire, attraverso la Fondazone Meraki, a un progetto che ritengo straordinario per il territorio di Taranto“.
I protagonisti del progetto
La conferenza stampa, moderata dal giornalista Marco Amatimaggio, si è aperta con l’intervento di Valeria Marci, amministratrice di HZ3, holding propietaria della Masseria Battaglia e responsabile della gestione del Centro Congressi. Marci ha sottolineato la volontà di restituire al territorio una struttura di straordinario valore storico e culturale, oggi riconosciuta dal Ministero della Cultura, e ha spiegato che il progetto di recupero è stato sviluppato in dialogo con la Soprintendenza. L’ambizione, ha evidenziato, è trasformare la Masseria da semplice “spazio” a vero “luogo”, capace di vivere attraverso persone, relazioni e idee, diventando punto d’incontro tra patrimonio culturale, innovazione tecnologica e responsabilità sociale.
Il Centro Direzionale di Borgo Meraki ospiterà il quartier generale di un network di aziende che, con capofila Sabanet, comprende anche Wikom e Larry Agency.
Sabanet è una software house tarantina specializzata in sistemi ERP e digitalizzazione. Da oltre 16 anni guida un gruppo e un network di imprese attivi nel campo dell’innovazione, dando lavoro a oltre 150 giovani professionisti.
Nel corso della conferenza, il CEO di Sabanet, Gianfranco Zizzo, ha spiegato che Borgo Meraki rappresenta un progetto unico per il territorio: un polo dell’innovazione aziendale all’interno di una masseria del Settecento, pensato come luogo di contaminazione tra industria, tecnologia e cultura. Ha inoltre evidenziato come la visione del gruppo punti a far nascere l’innovazione dall’incontro tra competenze private, ricerca e territorio, richiamando anche le iniziative già in corso, tra cui un progetto dedicato alla Blue Economy.
