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LA MILANO / TARANTO 2026

La Milano-Taranto: il fascino delle moto d’epoca

La Milano-Taranto, conosciuta anche come Mi-Ta, è una delle più affascinanti corse motociclistiche italiane legate alla tradizione delle moto d’epoca. Nata come gara di gran fondo su strada, ebbe le sue edizioni agonistiche tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta, quando i piloti affrontavano un lunghissimo percorso attraverso l’Italia con mezzi essenziali, strade spesso difficili e uno spirito di avventura oggi quasi leggendario.

Dal 1987 la manifestazione rivive ogni anno nel mese di luglio come rievocazione storica a tappe per motociclette d’epoca. Non è soltanto una prova di regolarità o un raduno per appassionati: è un viaggio nella memoria del motociclismo, un percorso che unisce tecnica, passione, paesaggi e cultura. Le moto che vi partecipano raccontano epoche diverse, con il rumore dei motori, l’odore dell’olio e la cura artigianale dei dettagli che riportano indietro nel tempo.

Gli organizzatori dell'accoglienza a Taranto

Gaetano Ricchiuti, Presidente del LAMBRETTA CLUB TARANTO

Per Taranto, l’arrivo della Milano-Taranto ha un valore particolare: la città dei due mari diventa il traguardo simbolico di un’avventura che attraversa l’intera penisola. Vedere sfilare sul lungomare motociclette storiche, spesso guidate da partecipanti provenienti anche dall’estero, significa assistere a una festa di motori, memoria e identità. La Mi-Ta non è solo una corsa: è un racconto su due ruote, capace di unire generazioni diverse nel nome della passione motociclistica.

La Presentazione della 39^ EDIZIONE (dell'era moderna)

MARIO DE INTRONA, IL TARANTINO CHE INVENTÒ LA MILANO TARANTO

di Piero Piliego

Figura di spicco del motociclismo tarantino, Mario De Introna è stato una colonna portante del Moto Club Taranto fin dal 1934, anno in cui si distinse partecipando al III Circuito del Gargano e alla II Coppa Città di Bari.

Nel 1935, nonostante un guasto al suo sidecar BMW 750 gli avesse impedito di gareggiare alla VI Rosa d’Inverno, assunse la presidenza del Moto Club locale e conquistò il secondo posto alla Coppa delle Tre Province, una celebre gara di regolarità.

L’anno successivo, nel 1936, De Introna divenne direttore sportivo del club, oltre a ricoprire per lungo tempo i ruoli di delegato e consigliere della FMI. A lui si devono i grandi successi della Coppa del Direttorio P.N.F., competizione in cui si classificò secondo nella categoria sidecar durante la prima edizione.

Il suo traguardo più celebre resta però un’intuizione storica: fu proprio De Introna a volere il prolungamento della corsa Milano-Napoli, trasformandola nella leggendaria Milano-Taranto.

​​​Nel secondo dopoguerra continuò a guidare il ricostituito Moto Club Taranto (dal 1948) e venne eletto membro della Commissione Turistica Nazionale della F.M.I., diventando poi delegato regionale nel 1950. Si è spento negli anni Ottanta e oggi riposa nel cimitero della sua Taranto. A perenne memoria del suo contributo, nel 2023 è stata istituita la prima coppa a lui intitolata.
Vi aspettiamo sabato 11 luglio dalle 17,00 alla Rotonda del Lungomare per la conclusione della Milano Taranto

PILLOLE DI UNA MITICA STORIA DI MOTOCICLISMO

Gli albori della storica Milano / Taranto

di Mario Venturini

Prima ancora della Milano Taranto, la città ionica aveva gia la sua competizione motociclistica di livello nazionale. ​Domenica 22 novembre 1936 nacque a Taranto una tra le più belle e appassionanti competizioni motociclistiche di velocità del Sud Italia, denominata Primo Circuito di Taranto.

La manifestazione fu organizzata dall’Associazione Motociclistica Stefano Altieri di Taranto, sotto l’avvallo del generale Ugo Leonardi, Presidente della Reale Federazione Motociclistica Italiana.

A dirigere e organizzare l’evento fu Mario De Introna, affiancato da Adolfo Ascanelli che, nelle vesti di segretario, coordinò il comitato organizzativo composto dai tarantini Giuseppe Spadaro, Angelo Cassano, Alberto Savino, Arturo Pantano, Tullio Savino e Giuseppe Falgheri.

La partenza fu fissata all’inizio del Lungomare Vittorio Emanuele III ed il percorso prevedeva il passaggio da Via Cataldo Nitti, Via Principe Amedeo e Via Giovinazzi. Il regolamento stabiliva un totale di 15 giri per i gruppi A, relativo alla categoria macchine di serie e corsa fino a 250 di cilindrata, e B, riservato alla categoria macchine di serie e corsa oltre 250 e fino a 500 di cilindrata.

Il numero di giri scendeva invece a 10 per il gruppo C, dedicato alla categoria motocarrozzette fino a 1000 di cilindrata.
​Al termine delle gare, la Coppa donata dal segretario Starace fu aggiudicata all’Associazione Motociclistica di Roma per il maggior numero di concorrenti classificati nelle diverse categorie.
La Coppa offerta dall’Associazione Motociclistica Ionica Stefano Altieri fu invece consegnata a Tommaso Tenni, che ricevette anche la somma di 650 lire messe in palio per il vincitore.
​Il grande successo nell’organizzazione della manifestazione spinse Mario De Introna, in qualità di Presidente del Moto Club Taranto e membro del Consiglio Nazionale della Reale Moto Club d’Italia, a spronare l’allora Presidente Nazionale, il Generale Ugo Leonardi, a concedere l’estensione della Gran Fondo di motociclismo Milano-Napoli sino alla città di Taranto. Fu così che il sogno del dirigente tarantino si apprestava finalmente a divenire una realtà.

Immagini e testo da “Azzurro Tarentun” di Mario Venturini.

Albo d’oro delle edizioni agonistiche

L’albo d’oro della Milano-Taranto racconta il periodo in cui la corsa fu disputata in forma agonistica, dal 1937 al 1940 e poi dal 1950 al 1956. La tabella seguente riassume i vincitori assoluti delle edizioni storiche, con la moto utilizzata, la classe, il tempo e la media oraria.

Tabella dei Contenuti

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