di Max Perrini

La lunga storia di un fallimento cittadino

Quando nel 1999 dirigevo il Club Campeggiatori Jonici di Taranto, fui coinvolto nella progettazione della costruenda Area di sosta per il Turismo Itinerante situata in Via Mascherpa in prossimità del Parco Archeologico delle Mura Greche, della Scuola Volontari dell’Areonautica Militare e quella dei Marinai,  dall’Arch. Vincenzo De Palma e dall’Assessore cittadino Dott. Giuseppe Scarlino. In virtù della presenza di questi Enti militari e del Parco Archeologico di Collepasso, l’Amministrazione cittadina potè godere di un finanziamento Europeo, il POM 2000/2006, con il quale realizzò l’opera, che venne inaugurata da un Commissario prefettizio nell’anno 2000.

La Targa a testimonianza del finanziamento .
La palazzina nel 2019, vandalizzata
Il cartello posto sulla recinzione
Via Mascherpa con il Turismo Itinerante negato

Da allora sono trascorsi 26 anni, nei quali si sono susseguite alterne vicende gestionali. Dopo un brevissimo periodo di gestione del Club Campeggiatori Jonici, quasi due anni e quello di una Agenzia di Viaggi, che l’aveva destinata ad area di scambio per la sosta dei veicoli dei passeggeri, che prendevano la navetta per gli aeroporti di Bari e Brindisi, nessuna amministrazione è stata in grado di assicurarne la continuità gestionale e soprattutto la plurifunzionalità

La PLURIFUNZIONALITA, appunto. In tutti questi anni come campeggiatori turistici itineranti,  abbiamo intrapreso contatti sia come Associazioni locali ma anche nazionali  con le varie amministrazioni cittadine al fine di tenere attiva questa infrastruttura evidenziandone il RUOLO ed il LUOGO STRATEGICO  in cui era stata costruita. Ma evidentemente non siamo stati abbastanza  efficaci nel convincerli. 

Il Presidente Onorario oggi del Club Campeggiatori "Nino D'Onghia" di Taranto

Il Presidente del Club Campeggiatori “Nino D’Onghia”, di Taranto, Geom. Mario Sebastiano Alessi,  anch’egli molto attivo in questa continua sollecitazione alla gestione ed alla plurifunzionalità, ha condotto numerose azioni ed incontri istituzionali, che non hanno minimamente scalfito l’ostracismo ed il muro di gomma del Comune di Taranto, anche a più alto livello.

L’azione del Presidente Mario Alessi si è intensificata anche in quest’ultimo periodo, in virtù della mancanza di un approdo in città dei Turisti itineranti, che con i loro mezzi vorrebbero assistere agli imminenti XX Giochi del Mediterraneo.

Siamo prossimi al grande evento dei “Giochi del Mediterraneo” che si terranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre 2026, scrive sui social Alessi, la città e tutti gli addetti ai lavori sono sotto costante pressione in questo delicato momento, così prestigioso per Taranto, e non è questo il momento di creare turbative sulla mancata realizzazione dell’Area di Sosta Camper che è rimasta ferma con le “4 frecce” pur avendo sperato, come da promesse e assicurazioni avute da persona vicina al Commissario, Massimo Ferrarese (n.d.r.) di poter essere “agganciata” e/o inserita fra gli oltre 45 progetti di strutture sportive che stanno per essere completate o perlomeno essere sponsorizzata presso il Palazzo, approfittando del particolare evento, che avrebbe fatto confluire a Taranto anche il movimento camperistico. Ennesima bufala!!! Giusto per non far dimenticare, è giusto tenere sempre viva l’attenzione su questo annoso problema, ricordando alcuni passaggi e considerazioni da leggere in toto, in questo nostro report, che volentieri stiamo pubblicando su questo nostro Blog. 

Tralasciando di partire dal 2007, prosegue Alessi, ripercorriamo brevemente solo l’iter degli ultimi 5/6 anni. A giugno 2021, viene aggiudicata la gara per la ristrutturazione dell’area di via Mascherpa, già abbandonata e lasciata degradare dal 2007. 

La caduta della giunta Melucci blocca momentaneamente il progetto, e nonostante le promesse, dopo qualche mese dalla sua rielezione (giugno 2022) il sindaco inspiegabilmente aliena il tutto (capiremo dopo il perchè). Ad una lettera aperta a chiarimento (aprile 2023), Melucci non risponde. Delirio di Onnipotenza.

La potenziale zona del Parcheggio di Scambio Cimino dove realizzare l'Area di Sosta Camper
A gennaio 2024 individuiamo e segnaliamo presso il Parco Cimino un nuovo sito, condiviso dagli addetti ai lavori, che provvedono ad affidare l’incarico ad un ingegnere per un nuovo progetto (ottobre 2024). Progetto che viene consegnato alla commissione comunale competente a gennaio 2025. Il 21 febbraio la giunta Melucci cade per l’ennesima volta e si ritorna al punto di partenza. Il gioco dell’Oca del cane che si mozzica la coda (n.d.r.)
A giugno 2025 nasce la giunta Bitetti,  che viene informata sullo stato dei luoghi, attraverso il presidente di Kyma Mobilità e varie comunicazioni. Ma a parte un cenno di approccio e un incontro programmato mai andato in porto, nulla ci è dato sapere. Recentemente abbiamo incontrato anche noi l’avv. Giorgia Gira, presidente Kyma Mobilità presso la sede del PD di Via Dante, presente anche il nuovo vicesindaco Mattia Giorno. (n.d.r.) Niente di nuovo traspare dal breve incontro avuto, solo fumose promesse di realizzare l’Area in zona Cimino.
La presentazione della TARANTO BEER FEST
Ma come non credere ai MIRACOLI o forse meglio al DELIRIO DI ONNIPOTENZA?!
Dopo oltre 18 anni di abbandono, ad agosto 2025 ed in soli 20 giorni FIORIsce l’ex area di sosta camper di via Mascherpa per ospitare un evento ludico: la Taranto BEER FEST.

Dopo anni d'abbandono si ripulisce l'area per la Taranto Beer Fest

Per carità: iniziativa bella, coinvolgente e molto apprezzata dal pubblico, ribadisce Alessi. Nulla da eccepire.
Continua Alessi, consentiteci però una riflessione. Il sito che ha ospitato l’evento è lo stesso realizzato nel 1999 nell’ambito dei Programmi Operativi Plurifondo (P.O.M.), con l’obiettivo di dotare Taranto di un’area di sosta camper per il Turismo Itinerante, poi inaugurata nel 2000. Un investimento di circa due miliardi di vecchie lire, svanito tra bollicine, fumi e fiumi di… birra.
Si parla ora di un’altra edizione 2026 della Taranto Beer Fest, con gli stand dello scorso anno lasciati appositamente in sito dall’anno scorso.  

NEL FRATTEMPO L’AREA È RIMASTA CHIUSA PER UN ANNO. NON SAREBBE STATO MEGLIO RENDERLA DISPONIBILE PER POTER ESSERE UTILIZZATA 365 GIORNI L’ANNO COME AREA CAMPER, ACCOGLIENDO IL TURISMO ITINERANTE E – PERCHÉ NO – EVENTI A “SPOT” COME LA BEER FEST, COME SUGGERITO DA NOSTRA RELAZIONE? Suggerisce il Presidente ora Onorario del Club Campeggiatori  “Nino D’Onghia” Taranto, che nel frattempo con le nuove elezioni è, stato sostituito dal nuovo Presidente Michele Esposito, che sicuramente non farà mancare il suo contributo al movimento campeggistico e camperistico nostrano e nazionale.

Saranno in moltissimi a chiederselo oltre che comprenderlo, evidenzia nuovamente Alessi. E’ forse il PALAZZO che non è in possesso di una spiccata capacità cognitiva ed intellettiva???

Una recente immagine della nostra spiccata accoglienza turistica nell'Area del Centro Commerciale Porte dello Jonio

Ma la colpa è forse solo la nostra, conclude con questa nota il Presidente Alessi,  in quanto essere un’associazione locale, ente morale, senza scopo di lucro, apolitica e apartitica; non rappresentiamo un bacino di voti e non abbiamo finanze da investire. Solo passione e determinazione, che ci spingono ad operare per far dotare Taranto di un’area di sosta per il Turismo Itinerante

Le alternative di Sosta Camper nella Città Spartana

(NO CAMPER SERVICE- SOLO SOSTA IN SICUREZZA)

Il costante impegno nel tempo del Club Campeggiatori “Nino D’Onghia” e del suo Direttivo hanno promosso in ogni caso alternative d’accoglienza. In questi recenti scatti l’arrivo dei turisti nell’Area del Centro Commerciale Porte dello Jonio, in una zona gentilmente messa a disposizione dalla Direzione presieduta dal Dott. Mauro Tatulli.

L'intervento del Presidente Nazionale dell'UNIONE CLUB AMICI

Taranto, il paradosso dell'accoglienza

Ogni estate si ripete lo stesso copione, scrive Stefano Censini, neo Presidente dell’UNIONE CLUB AMICI, la Federazione Nazionale ed Internazionale del Turismo Itinerante, che ha sostituito il Presidentissimo Ivan Perriera alla guida di questo prestigioso Ente, che abbiamo avuto il privilegio di CoFondare, quando dirigevamo il Club Campeggiatori Jonici di Taranto. Da una parte ci si lamenta dei camperisti, aggiunge Censini, delle soste improprie, dell’assenza di regole e delle difficoltà nel gestire un fenomeno in costante crescita. Dall’altra si continua a negare alla città lo strumento più semplice ed efficace per governarlo: un’area di sosta camper moderna, attrezzata e regolamentata. È una contraddizione evidente.

Il Presidente Ivan Perriera
Il neo Presidente dell'Unione Club Amici Stefano Censini

Non si può pretendere ordine senza offrire un luogo dove sostare nel rispetto delle regole. Non si può invocare legalità senza mettere a disposizione una struttura adeguata. E non si può parlare di sviluppo turistico senza dotare Taranto di un’infrastruttura ormai presente nella quasi totalità delle città che credono davvero nell’accoglienza e ne riconoscono il valore economico, sociale e culturale. (n.d.r) Aggiungiamo che grazie all’iniziatica COMUNE AMICO DEL TURISMO ITINERANTE ci si è impegnati a livello nazionale a creare un circuito virtuoso di Aree di Sosta con la collaborazione di tutte quelle Amministrazioni locali benemerite, che con l’affissione di un cartello indicatore,  da noi ideato, rendono la sosta sicura e consentono  la fruizione della bellissime località, che i campeggiatori visitano. Vogliamo ancora sottolineare  che IL TURISMO ITINERANTE PRODUCE CONCRETA ECONOMIA PER I TERRITORI.

Il logo "COMUNE AMICO DEL TURISMO ITINERANTE" realizzato 30 anni orsono da Max Perrini

La vicenda dell’area di sosta di Taranto, prosegue Stefano Censini, ha ormai i contorni di una vera e propria telenovela. Dal recupero dell’area di via Mascherpa ai nuovi progetti, dai siti alternativi agli incarichi professionali, fino ai numerosi incontri istituzionali, gli ultimi 20 anni sono stati scanditi da annunci, rassicurazioni e impegni rimasti senza seguito. Nel frattempo, energie e risorse sono state giustamente dedicate a eventi e manifestazioni, arrivando perfino a utilizzare l’area originariamente destinata ai camper per finalità diverse.

L'Area di Sosta POLIFUNZIONALE di Via Mascherpa

Nulla da eccepire: è pieno diritto dell’Amministrazione animare la città con le iniziative che ritiene opportune. Ma le due cose non sono incompatibili. La domanda è semplice: perché ciò che è stato possibile realizzare in poche settimane per una kermesse o per la Beer Fest non è stato possibile farlo in quasi vent’anni per restituire a Taranto un’area di sosta degna del suo nome? Una struttura utilizzabile tutto l’anno, capace di ospitare anche eventi temporanei e rappresentare una risorsa per la Protezione Civile. Qui sta la vera incoerenza.

La pulizia dell'Area di Sosta di Via Mascherpa dopo anni d'abbandono, PERCHE' NON PRIMA?

Un’area di sosta non è un privilegio concesso ai camperisti ma uno strumento di governo del territorio. Regolamenta le soste, offre servizi, tutela il decoro urbano e genera economia per le attività locali. In altre parole, è la soluzione al problema non il problema. Continuare a rinviarla significa favorire proprio ciò che molti amministratori dichiarano di voler contrastare: abusivismo, soste incontrollate e assenza di regole. La questione, quindi, non riguarda soltanto i camperisti ma la credibilità delle istituzioni e la loro capacità di trasformare le troppe e reiterate promesse in fatti.

È doveroso rivolgere un sincero ringraziamento a Mario Sebastiano Alessi, storico Presidente e attualmente Presidente Onorario del Club Campeggiatori “Nino d’Onghia”, che da anni porta avanti questa battaglia con competenza, passione e straordinaria determinazione. Grazie al suo costante lavoro di documentazione e sensibilizzazione, una vicenda, che rischiava di essere dimenticata è rimasta al centro del dibattito pubblico, diventando un esempio di autentico impegno civico.

Oggi, però, questa non può più essere la battaglia di una sola associazione locale. Serve una vera sinergia nazionale, alla quale l’Unione Club Amici (UCA) – la Federazione nata trent’anni fa a favore del turismo itinerante e dei campeggiatori italiani, di cui il Camper Club Nino d’Onghia fa parte – non intende certo sottrarsi. L’auspicio è che anche le altre Federazioni nazionali, le associazioni di categoria, i Camper Club dell’area, gli operatori turistici e la stampa specializzata uniscano le proprie forze affinché Taranto esca finalmente da un immobilismo, che dura da troppo tempo.

Taranto possiede un patrimonio storico, culturale, paesaggistico e naturalistico straordinario. Merita di essere visitata, vissuta e dunque amministrata con visione, continuità e coerenza, non soltanto in occasione di grandi eventi o in prossimità di campagne elettorali. Le promesse si sono sprecate, le analisi effettuate e i progetti ci sono. Ora servono decisioni e soprattutto fatti. Perché il turismo itinerante non chiede privilegi. Chiede semplicemente di poter sostare in luoghi idonei, nel rispetto delle regole e Taranto, il suo territorio e la sua economia… hanno tutto da guadagnare da una scelta, che molte altre località italiane hanno già effettuato con successo, ottenendo il prestigioso riconoscimento di “Comune Amico del Turismo Itinerante”.
 
Stefano Censini
Presidente Nazionale Unione Club Amici
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