Dalla Tomba dell’Atleta ai campioni pugliesi di oggi, il MArTA di Taranto trasforma lo sport in un racconto lungo venticinque secoli. Con la mostra “L’Arte della Vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo”, inaugurata venerdì 24 luglio, il museo intreccia archeologia, scienza e memoria sportiva contemporanea, in vista dei Giochi del Mediterraneo che porteranno la città al centro della scena internazionale dal 21 agosto al 3 settembre.

Il percorso espositivo prende avvio dalla celebre Tomba dell’Atleta, arricchita da nuove indagini scientifiche condotte con il CNR e l’Università La Sapienza, che hanno permesso di ricostruire aspetti della vita, della dieta e del profilo genetico dell’atleta vissuto nel V secolo a.C.

Una delle preziose anfore che l'Atleta di Taranto conquistò nei Giochi Panatenaici

Accanto alla tomba sono esposti 53 reperti, molti dei quali provenienti dai depositi del museo e oggetto di nuove riletture.

La mostra collega idealmente gli atleti dell’antichità ai campioni contemporanei pugliesi, con cimeli appartenuti a figure come Erasmo Iacovone, Benedetta Pilato e Antonella Palmisano, oltre a materiali sportivi di diverse discipline. In esposizione anche un’illustrazione originale dell’Atleta di Taranto firmata dal fumettista tarantino Sal Velluto.

Il progetto si completa con iniziative collaterali, tra cui lo spettacolo teatrale “L’Atleta di Taranto”, in scena nel chiostro del museo dal 25 al 27 agosto, con repliche sottotitolate in inglese e francese.

La grande atleta della Spartan Race, Jasmina Aleksandrov con Max Perrini in uno scatto davanti alla Tomba dell'Atleta di Taranto.

NASSE ANIMATION STUDIO

Anche Il progetto “THE ATHLETE”, della Nasse Animation Studio, un cortometraggio animato dedicato alla figura dell’Atleta di Taranto, è stato presentato in occasione della mostra “L’arte della vittoria” al Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA.

Il corto è scritto da Igor Artibani e Nicola Sammarco, con regia di Nicola Sammarco. Per la mostra sono state realizzate quattro piastrelle in ceramica dipinte frame by frame, che riproducono una sequenza animata del cortometraggio. 
In sintesi, il progetto unisce storia, animazione e arte sequenziale, valorizzando il patrimonio culturale di Taranto.
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