TURISMO ITINERANTE

Il vero motore dell'economia dei Territori

di Mario Sebastiano Alessi

Il turismo itinerante campeggistico è un fenomeno che genera una moltitudine di aspetti positivi che si ripercuotono nello sviluppo socio -economico del paese attraverso un “format” che si mobilita e si muove a 360 gradi e che scuote l’economia del territorio anche per l’immediato rilascio di moneta contante, come da statistiche accertate e ormai consolidate.

Un turismo dell’abitare viaggiando in continuo migrare alla scoperta di luoghi, natura, storia, folklore, cultura, usi e costumi, tradizioni, enogastronomia: il “conoscere” in generale, attraverso il plein air della mobilità e del passaparola.

Con la logica conseguenza che questo “modus vivendi” si traduce in un arricchimento di esperienze e del sapere umano, senza tralasciare la crescita turistico- campeggistica e culturale.

Turismo che il più delle volte è disatteso o in parte sottovalutato dai Comuni in quanto considerato “turismo povero”. E invece no! E’ una risorsa imprescindibile che genera sviluppo oltre che occupazione.

E’ necessario pertanto che gli Amministratori, deputati a regolamentare il proprio territorio nel godimento e non nelle privazioni del cittadino, si convincano che è necessario alimentare questo tipo di turismo attraverso le seguenti azioni di accoglienza:
– la realizzazione di Aree di Sosta attrezzate con Camper Service;
– la predisposizione nei parcheggi già esistenti di stalli più ampi per camper con la dotazione, ove possibile, di impianti igienico sanitari, utili anche per bus gran turismo;
– la collocazione di segnaletica dedicata per indicare la presenza delle utenze di cui sopra;
– un punto info con l’offerta di pacchetti turistici, convenzioni e agevolazioni;
– la rimozione dei divieti di sosta di parcheggio per camper, ma solo se in funzione di campeggio;
– la eliminazione dei divieti di accesso o transito, se non per motivate esigenze di ordine pubblico.

In conclusione è “un dare per avere”. Dare un approdo sicuro ai veicoli ricreazionali per Avere il turista itinerante in costante movimento sul territorio. Turista che non dovrà essere considerato più un passante di giornata ma il turista per più giorni.

E’ anche necessario sapere che:
– i camperisti e caravanisti, ma anche i tendisti, rappresentano in Europa un potenziale di oltre 25 milioni di praticanti con oltre 6 milioni di veicoli ricreazionali, aumentato del 25% negli ultitmi 5 anni;
– sgomberato il pregiudizio del turismo “povero”, statistiche consolidate confermano che ogni persona spende da 35 a 40 euro al giorno fra visite/escursioni, ristoranti, acquisto prodotti enogastronomici e souvenir, provviste specie olio e vino, shopping, attività ludiche e quant’altro;
– amano scoprire nuovi territori, gustare i prodotti tipici, partecipare agli eventi locali, conoscere le tradizioni culturali e folkloristiche che invogliano a fermarsi anche più giorni nello stesso posto;
– il nostro è un format turistico non solo per le classiche vacanze estive, ma per tutte le stagioni e per 365 giorni, contribuendo non poco a destagionalizzare un turismo che beneficia il territorio di presenze in bassa e fuori stagione;
– i piccoli borghi poi e i centri minori, sono un’attrattiva perchè offrono luoghi salubri, mete più tranquille e meno frequentate, a diretto contatto con la natura. Borghi che, pur privi di ricettività alberghiere, possono sopperire con dette aree di sosta creando così occasioni di sviluppo turistico ed economico dei territori, specie nell’entroterra;
– diventa sempre più diffusa l’accoglienza dei nostri mezzi presso cantine, agriturismi, hotel, ristorante che permette di valorizzare le imprese del settore enogastronomico e della filiera agroalimentare.
In questo contesto, il Ministero del Turismo ha emesso per la prima volta (fine 2024-inizio 2025) un bando di gara ministeriale “MITUR” da ca. 33 milioni di euro, per l’erogazione di risorse finalizzate alla realizzazione e/o riqualificazione di aree di sosta attrezzate. Un’azione concreta per supportare e mettere in campo nuova linfa nei confronti del comparto del turismo itinerante, in piena crescita ed espansione. Bando di gara al quale Taranto non ha ritenuto dover partecipare, nonostante nostre reiterate sollecitazioni. Ma non è questo di cui bisogna vergognarsi, ma del fatto che l’area di sosta a Taranto era già presente dal 2000 sul territorio e non c’è mai stata la volontà di farla ripartire da parte di nessuna delle varie amministrazioni che si sono avvicendate.
Intanto in altri comuni il progetto Aree di Sosta diventa realtà. Sono 152 i comuni che sono entrati in graduatoria per aver partecipato al bando del Ministero del Turismo del 27/09/2024 e che saranno destinatari di contributi statali. Aree che devono essere realizzate entro giugno 2026.
In Puglia i comuni che sono entrati in graduatoria per la realizzazione di dette aree sono: Caprarica di Lecce, Castellaneta, Gioia del Colle, Minervino Murge, Mottola, Putignano, Vico del Gargano.
E a Taranto? Attualmente il work in progress, dopo l’alienazione del sito di via Mascherpa, vede l’individuazione e l’approvazione di un nuovo sito con relativo nuovo progetto, già depositato in Comune. E’ un “piatto” già pronto per il quale mancherebbe solo lo start da parte di questa nuova giunta, già da noi contattata e sulla quale riponiamo la massima fiducia auspicando che possa concretizzare quanto prima questo progetto, anche se dopo tanti (troppi) anni.
Siamo in trincea e vigili dal 2007 e lo saremo ancora fino a quando l’area di sosta camper possa finalmente vedere la luce in una città come Taranto che ha tante eccellenze da far conoscere e non ha ancora un porto sicuro per accogliere il Turismo Itinerante, specie in previsione dei Giochi del Mediterraneo 2026.