La nota di Carmine De Gregorio

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Guardate con attenzione i pilastri, che si possono notare percorrendo il cavalcavia, che sosterranno il ponte su cui passerà la linea BRT.

È l’ultimo, probabilmente il più devastante, sconvolgimento che il territorio sta subendo a causa di un devastante progetto irrispettoso del territorio i cui danni sono ormai irreversibili come nel caso della vasta area archeologica di via Acton, la perdita di un’immensa quantità di patrimonio arboreo, la marginalizzazione della Ringhiera.

 Presto la Chiesa della Croce scomparirà e con essa il luogo simbolo delle prime rappresentazioni panoramiche della Taranto settecentesca.

Il ponte passerà di fianco al vecchio monumento che sta peraltro per crollare, alterando definitivamente il pianoro del Belvedere, i cui declivi sono stati già abbondantemente saccheggiati in occasione del folle e fallito progetto di parcheggio di scambio.

Anziché procedere ad un progetto di salvaguardia e valorizzazione dello storico monumento e procedere alla valorizzazione dell’area straordinaria per il notevole impatto scenografico e la ricchezza dei suoi reperti archeologici, si va in altra direzione.

IL Centro storico di Taranto visto dal quartiere Croce

Che dire se non che continuiamo ad assistere allo scempio de territorio perché l’importante è guardare al futuro autodistruggendoci.

Chiesa della Croce intorno al 1780
In una delle immagini la Chiesa della Croce intorno al 1780, come la descrive R. Ch. Saint Non. L’oculo centrale della facciata non è stato ancora occluso, ma i contrafforti sono già Stati costruiti. Si notino anche la colonna del Calvario e la scalinata, i cui resti fino a qualche tempo fa erano ancora visibili.

Il progetto di valorizzazione dell'Arch. Vincenzo De Palma

Il sopralluogo del 24 giugno 2026

La palazzina del Belvedere oggi distrutta

La palazzina del Belvedere oggi purtroppo crollata ed abbandonata

L'Area archelologica abbandonata e non valorizzata

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