Da Taranto a Sparta con il progetto Erasmus
Liceo Quinto Ennio
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Un’esperienza vissuta intensamente dai nostri ragazzi e dai loro insegnanti, Giancarlo Antonucci e Patrizia D’Elia con un’accoglienza giudicata dagli stessi a consuntivo, davvero straordinaria.
Gli Alunni del Liceo Quinto Ennio
La nota del Prof.ssa Patrizia D'Elia
Il capoluogo spartano, Γ¨ una terra legata profondamente alle radici storiche e culturali con la figlia Taras.
Il progetto, si realizza con il sostegno e la collaborazione dellβassociazione culturale Dopolavoro Filellenico, e rappresenta un passaggio decisivo e profondamente significativo per il rafforzamento dei rapporti di amicizia, solidarietΓ e vicinanza tra la comunitΓ tarantina e quella spartana.
La nota del Prof. Giancarlo Antonucci
Gli studenti e i loro insegnanti, Giancarlo Antonucci e Patrizia DβElia, hanno raccontato con passione e partecipazione il viaggio vissuto nel cuore della Laconia. Lβesperienza, intensa e ricca di emozioni, Γ¨ stata caratterizzata da unβaccoglienza straordinaria: βUnβaccoglienza giudicata dagli stessi a consuntivo, davvero straordinariaβ, hanno sottolineato i docenti, evidenziando quanto i rapporti umani e la condivisione abbiano reso il soggiorno indimenticabile.
Il capoluogo spartano Γ¨ una terra profondamente legata alle radici storiche e culturali della cittΓ di Taranto, la figlia di Sparta. Questa connessione ancestrale ha fatto sΓ¬ che il viaggio non fosse soltanto unβoccasione di studio, ma anche un momento di riscoperta delle proprie origini e di rafforzamento dellβidentitΓ culturale.
Il progetto Erasmus si Γ¨ concretizzato grazie al sostegno e alla collaborazione dellβassociazione culturale Dopolavoro Filellenico. Questo partenariato ha rappresentato un passaggio decisivo e profondamente significativo per il rafforzamento dei rapporti di amicizia, solidarietΓ e vicinanza tra la comunitΓ tarantina e quella spartana, aprendo nuove prospettive di dialogo e collaborazione nel segno della cultura e della memoria storica condivisa.
La mattinata presso la Biblioteca Acclavio si Γ¨ trasformata in un vero e proprio ponte tra passato e futuro, tra Italia e Grecia, tra Taranto e Sparta. Come recita un antico proverbio italiano, βChi trova un amico trova un tesoroβ: lβamicizia e la collaborazione nate da questa esperienza sono il tesoro piΓΉ prezioso che i ragazzi e i docenti del Liceo Quinto Ennio porteranno con sΓ©, testimoniando come la cultura sia sempre capace di unire i popoli e rafforzare le comunitΓ .
Eβ stato presente a questβincontro in rappresentanza del sindaco di Taranto Piero Bitetti, lβassessore alle attivitΓ produttive Francesco Cosa, che ha avuto parole di apprezzamento per lβiniziativa dialogando anche con i ragazzi presenti allβincontro. Β
Il Presidente del Consiglio Comunale della CittΓ Spartana di Taranto, Gianni Liviano ha ricordato i profondi legami storici e culturali che uniscono le due comunitΓ .
Il Consigliere Mirko di Bello anchβegli presente ha ribadito, che Taranto Γ¨ Spartana, come Γ¨ stato Β recentemente dichiarato ed approvato su sua iniziativa in Β un documento condiviso dalla giunta comunale tarantina.
L'intervento del Consigliere Avv.Mirko Di Bello
I racconto degli Alunni protagonisti di questa iniziativa Erasmus.
La nota sul viaggio a Sparta della Prof.ssa Patrizia D'Elia.
Il SIAP il Β Sindacato Italiano AppartenentiΒ Polizia, che sostiene il progetto culturale di ripristino dei rapporti fra Taranto e Sparta, era presente con due suoi rappresentanti, il Dott.Pasquale Antonazzo ed il Dott.Antonio Giordano. Β
Ricordiamo la recente iniziativa dellβaprile scorso intitolata βTaranto ChiAma SpartaβΒ con lβaggiunta della nota βLβImportanza di essere SPARTANI.
La nota del Dott. Pasquale Antonazzo
La nota della Prof.ssa Daniela Rotondo
Un libro che aiuta a capire SPARTA, la nostra Madre.
Sparta non ha lasciato in ereditΓ una splendida acropoli ancora visitabile. Sparta non annovera tra i suoi figli uno storico illustre che ne abbia ricostruito le vicende. Di Sparta sappiamo essenzialmente quello che ci ha raccontato la sua storica rivale, Atene.
Ma a leggere bene tra le testimonianze del passato, emerge unβaltra storia, tutta da raccontare.
Che cosa sappiamo di Sparta? CittΓ guerriera, popolata di eroi programmati per combattere a difesa della patria senza temere la morte.
SocietΓ dove il singolo non conta di fronte alla comunitΓ . Sparta Γ¨ la pΓ³lis severa che senza pietΓ elimina i bambini imperfetti e sottopone i superstiti a un addestramento durissimo. Soprattutto,
Β Sparta Γ¨ lβantitesi di Atene: se questa Γ¨ la culla della democrazia, della filosofia, della poesia, della libertΓ , Sparta Γ¨ la roccaforte dellβoligarchia, cittΓ senza cultura, austera ed essenziale. Ma Γ¨ davvero cosΓ¬?
Β Questo libro prova ad andare oltre lo stereotipo. Scopriremo che la vulgata sulla soppressione dei bambini Γ¨ probabilmente un falso; che lβeducazione spartana non era poi cosΓ¬ diversa dallβeducazione impartita ai ragazzi nelle altre cittΓ di Grecia; che vivere a Sparta non significava votarsi solo alla guerra e allβaddestramento militare; che in cittΓ si apprezzavano motti di spirito, musica, feste; che le donne avevano piΓΉ libertΓ e piΓΉ diritti rispetto alle altre donne greche. Insomma, scopriremo perchΓ© la cittΓ Β«amabileΒ» e Β«divinaΒ» β per citare Omero β ha lasciato segni indelebili nella storia e nella cultura del mondo greco.
