ONORI ALL'AMMIRAGLIO CLAUDIO CONFESSORE
Si è spento all’età di 72 anni dopo lunga malattia, l’Ammiraglio di Divisione della Marina Militare Italiana, CLAUDIO CONFESSORE, un ufficiale di alte capacità professionali ed umane.
Il suo prestigioso servizio militare
Nato a Brindisi il 06 ottobre 1953 è entrato in Accademia Navale nel 1972. Ha svolto vari incarichi a bordo di unità navali, presso il Comando in Capo della Squadra Navale, lo Stato Maggiore Marina e nella componente Anfibia.
Ha Comandato le Navi ’’Adige ‘’, ’’Astice’’, la fregata lanciamissili “Lupo”, il Battaglione San Marco, il 28° Gruppo Navale in Albania, il Reggimento San Marco, la Brigata Marina San Marco, il Contingente Nazionale in Libano, la Brigata Anfibia Italo Spagnola ed il Centro Addestramento Aeronavale della Marina Militare.
Ha partecipato a numerose missioni internazionali (Golfo Persico, ex Jugoslavia, Bosnia, Albania, Kossovo Iraq e Libano). Tra le varie onorificenze assegnatigli si segnalano quella di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la Medaglia di Bronzo al Valore di Marina e quella di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana concessa motu proprio del Presidente della Repubblica per la missione a Mitrovica (Kosovo). Oltre ai brevetti acquisiti in ambito militare (Brevetto di Specializzazione Superiore in direzione del tiro e Specializzazione Anfibia) è in possesso di Laurea Specialistica in Scienze Marittime e Navali ed è un esperto in sicurezza nei luoghi di lavoro.
L'ultima sua presenza ufficiale con il Comitato per la Qualità della Vita.
La Nota diffusa dal Comitato per la Qualità della Vita.
Con profondo cordoglio salutiamo l’Ammiraglio di Divisione Claudio CONFESSORE, figura eminente della Marina e uomo di cultura, che ha dedicato la propria vita al servizio del Paese, distinguendosi tanto nelle missioni internazionali di pace quanto nell’impegno per la valorizzazione della storia e delle tradizioni militari.
Nel corso della sua brillante carriera, l’Ammiraglio CONFESSORE ha ricoperto incarichi di altissima
responsabilità, tra cui quello di Comandante del Battaglione San Marco, reparto simbolo dell’eccellenza e della
tradizione anfibia italiana. Alla guida del “San Marco”, ha saputo coniugare fermezza e umanità, guidando i suoi uomini con autorevolezza, spirito di servizio e profondo senso dello Stato.
Il suo contributo nelle missioni di pace all’estero ha rappresentato una testimonianza concreta dei valori della
solidarietà internazionale e della cooperazione tra i popoli. In contesti complessi e delicati, l’Ammiraglio CONFESSORE ha operato con equilibrio e determinazione, promuovendo stabilità, dialogo e sicurezza, e incarnando al meglio l’onore e la professionalità delle Forze Armate italiane.
Accanto alla carriera militare, ha coltivato con passione l’impegno culturale, in particolare in ambito storico.
Studioso attento e divulgatore appassionato, ha contribuito a preservare e trasmettere la memoria delle tradizioni navali e militari, convinto che la conoscenza del passato fosse fondamento imprescindibile per costruire il futuro. Il suo lavoro ha arricchito il dibattito culturale e rafforzato il legame tra istituzioni militari e società civile.
Il Comitato per la Qualità della Vita si unisce con profondo dolore al cordoglio per la sua scomparsa,
esprimendo sincera gratitudine per l’esempio di dedizione, rigore morale e impegno civile che l’Ammiraglio Confessore ha saputo offrire anche al di fuori dell’ambito strettamente militare. La sua presenza e il suo contributo hanno rappresentato un punto di riferimento prezioso, capace di coniugare competenza, visione e autentica passione per il bene comune.
Ufficiale esemplare, comandante stimato, uomo di profonda cultura, l’Ammiraglio Confessore lascia un’eredità fatta di dedizione, integrità e amore per la Patria. Il suo ricordo continuerà a vivere nel cuore di quanti hanno avuto l’onore di servirgli accanto e di apprezzarne le qualità umane e professionali. Alla famiglia e ai suoi cari giungano, da parte del Comitato per la Qualità della Vita, le più sentite condoglianze e la riconoscenza per aver avuto l’onore di condividere importati e significati momenti di vita finalizzati anche alla crescita del territorio.
Le Onorificenze a Confessore Cap.Vasc. Claudio
Cavaliere Ordine Militare d’Italia
Cenni storici e normativa dell’onorificenza
Data del conferimento: 30/05/2005
motivazione:
Ufficiale Comandante del Battaglione e del Reggimento San Marco e Capo di Stato Maggiore della Forza da Sbarco della Marina Militare, impiegato in numerose operazioni “fuori area” (“Alba” – “evacuazione connazionali Durazzo” – “Joint Guardian” – “Alba 2” – “Antica Babilonia”) dimostrava costantemente coraggio, determinazione ed elevatissima capacità organizzativa. Comandante di grande carisma ed esempio trainante per il personale della Forza da Sbarco, si distingueva per senso di responsabilità e perizia nella condotta delle operazioni militari, sia nelle situazioni di maggior rischio e pericolo che in tutte le attività umanitarie e politico-militari connesse con le missioni affidategli, dando lustro e prestigio al suo reparto ed alla Forza Armata. Balcani – Iraq, 1996 – 2003
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell’onorificenza
Data del conferimento: 13/11/2000
Di iniziativa del Presidente della Repubblica

Abbiamo perso una grandepersona, esempio di una passione autentica per il servizio allo Stato, vissuto con rigore, dedizione e profondo senso delle istituzioni.
Attraverso le sue ricerche storiche ha trasmesso agli studenti amore per la conoscenza, la verità, rispetto per la memoria e consapevolezza dei valori che fondano il nostro presente.
Orgoglioso di te cugino ♥️. Rip amen 🙏🙏🙏
Grazie per il ricordo di un uomo che ha dedicato la sua vita alle istituzioni. So che non amava la guerra, mi ha sempre raccontato che in tutte la missioni si è dedicato ad azioni di protezione civile della popolazione e dei suoi militari. Nella missione in kosovo mi raccontava che era nella commissione per accertare se gli americani avevano usato bombe ad uranio impoverito e si è occupato in particolare di problemi legati alla protezione e distribuzione degli aiuti umanitari che arrivavano nell’area. Sono orgoglioso di essere stato il suo cugino preferito a cui ha raccontato tanto della sua vita militare. Una persona che non amava parlare tanto, per questo gli sono grato. Lo ricorderò sempre fino a quando resterò in vita.