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Una Taranto diversa è concretamente possibile
TARANTO – Familiari, amici ed esponenti dell’informazione e della cultura cittadina hanno ricordato Arturo Guastella, giornalista, biologo e studioso di storia recentemente scomparso, in un incontro tenuto nel pomeriggio del 29 ottobre 2026 nella Sala degli Specchi del Municipio di Taranto. L’iniziativa, curata dal professor Mario Guadagnolo, ne ha ripercorso l’attività giornalistica, gli interessi culturali e il legame con la città.
Erano presenti i figli Patrizia e Gianluca e una nipotina, insieme ai giornalisti Roberta Morleo e Rocco Tancredi, all’editore Piero Massafra e al vignettista Nico Pillinini, autore del manifesto che raffigurava Guastella con la sua inseparabile bicicletta.
Durante la presentazione dell’evento è stato proiettato un video realizzato da Guadagnolo, dedicato all’intensa attività culturale, giornalistica e sportiva di Guastella. L’incontro è stato accompagnato dagli interventi musicali della cantante Mariastella Montemurlo e del chitarrista Liborio Scavo dell’Ateneo della Chitarra.
Nel suo intervento, Guadagnolo ha ricordato la capacità comunicativa e la sottile ironia di Guastella, ripercorrendo la stagione delle prime radio e televisioni libere a Taranto. In quel contesto nacque TV Taranto, successivamente rinominata VideoLevante, creata e sostenuta da Giorgio Sammuri, imprenditore genovese trasferitosi nella città ionica.
Negli anni Settanta Guastella dirigeva la testata giornalistica, affiancato dal vice Rocco Tancredi. Tra le giovani giornaliste della redazione figurava Roberta Morleo, allora diciannovenne, che Guastella inviava a seguire le notizie in città con un’esortazione essenziale: “vai, vai.. vai a prendere di pane, mi raccomando un kilo e non un kilo e cento e soprattutto prendi il pane che ti piace di più …“.
Accanto al giornalismo, Guastella coltivava interessi scientifici, sportivi e storici. Biologo, praticò il tennis per molti anni e dedicò numerosi saggi alla storia, in particolare a quella della Magna Grecia, affrontata con lo sguardo dell’“inviato speciale”.
Tra i suoi ultimi libri figura “Taranto: dall’età murattiana all’(in)civiltà dell’acciaio”, con immagini fotografiche fornite da chi scrive e copertina realizzata da Nico Pillinini.
Gli interventi di Rocco Tancredi e Roberta Morleo hanno sottolineato il valore del lavoro giornalistico e degli studi storici di Guastella, insieme alla sua umanità. Pillinini ha ripercorso gli anni della collaborazione con TV Taranto, ricordando anche una pubblicazione cartacea edita in quel periodo e molto apprezzata in città.
Sono inoltre intervenuti in video il magistrato Nicolangelo Ghizzardi e il Dott. Pino Tommasino, che hanno dato il loro contributo al ricordo del giornalista e scrittore.
L’intervento conclusivo dell’editore Piero Massafra ha ribadito il valore dell’attività giornalistica e culturale di Guastella e le sue qualità umane. La partecipazione e la commozione dei presenti hanno accompagnato l’omaggio a una figura profondamente legata alla storia dell’informazione e della cultura tarantina.