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OMAGGIO ALL'ATLETA DI TARANTO
da parte di Sal Velluto, "l'americano"
Al ๐ ๐๐๐ฒ๐ผ ๐๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒ๐ผ๐น๐ผ๐ด๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ก๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ง๐ฎ๐ฟ๐ฎ๐ป๐๐ผ, un evento speciale questa mattina, “l’Americano” figlio della Cittร Spartana, ๐ฆ๐๐ ๐ฉ๐๐๐๐จ๐ง๐ข, ha voluto omaggiare ancora la sua Cittร natale. Dopo il “San Cataldo Pellegrino” donato alla Cattedrale di San Cataldo, di cui vi abbiamo raccontato sul nostro Blog, https://www.maxperrini.eu/?p=50179 ecco l’Atleta di Taranto, una figura iconica e mitica di sportivo, che visse intorno al 480 a.C.. che vi raccontiamo con foto e video . Un concreto contributo da parte di questo importante tarantino emigrante, che si รจ fatto strada nel mondo, ma che non dimentica le sue origini e soprattutto non dimentica quanto importante sia TARฮฮฮคฮ LA CITTA’ SPARTANA.
La nota stampa di Maristella Bagiolini
Nel 2026, lโAtleta di Taranto, quello vero, insieme ai suoi trofei e alla sua storia sarร faro e punto di riferimento per gli atleti dei Giochi del Mediterraneo e tutti gli ospiti che visiteranno il capoluogo jonico ed il suo fiore allโocchiello, il Museo Archeologico Nazionale MArTA.
La direttrice del MArTA dott.ssa Stella Falzone.
L'intervista a Sal Velluto
LโATLETA DI TARANTO รจ unโillustrazione, realizzata nel 2024, dal fumettista SAL VELLUTO. Il copyright di questa immagine รจ stato donato dallโautore al MarTa – Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
LโATLETA DI TARANTO: Descrizione degli elementi presenti nellโillustrazione.
Tutti gli elementi di questa illustrazione, dal gesto esultante ai simboli tratti dalle anfore, rappresentano, in
modo corale, LA VITTORIA.
1. LโATLETA DI TARANTO.
Cosparso dโunguento di sabbia e di sudore, lโatleta grida, esultando per la vittoria conseguita in gara. Egli era un nobile aristocratico tarantino, vissuto intorno al 480 a.C., che seppe ricoprirsi di gloria eccellendo in varie specialitร delle Grandi Panatenee, gare sportive, musicali e letterarie, che si svolgevano ad Atene ogni quattro anni, in onore della dea Atena, protettrice della cittร . Dal ritrovamento del suo scheletro, quasi intatto, si stima che avesse avuto una statura di circa 1,70 m e un peso tra i 65 e i 70 kg, e che fosse deceduto intorno ai 30 anni dโetร ย
2. LA STATUA DI ATHENA PARTHรNOS
Realizzata dal celebre โscultore degli dรจiโ Fidia (490-430 a.C.) era una scultura alta circa 12 metri, fatta d'oro e avorio, che si trovava nel Partenone di Atene. Raffigurava la dea Atena, forte e vittoriosa, circondata da simboli che ne celebravano il potere, la saggezza e il ruolo di guida in battaglia. Nella mano destra Atena teneva la figura di Nike, simbolo della vittoria.
Sebbene la statua realizzata da Fidia fosse stata completata in data posteriore alla vita dellโatleta, le
statue precedenti, realizzate da altri artisti, furono per gli atleti delle Grandi Panatenee e per tutti i cittadini
ateniesi un simbolo del culto e della devozione verso la loro dea protettrice.
I Giochi Panatenaici, che si tenevano ogni quattro anni nell'antica Atene, si aprivano il 28 del mese di
Ecatombeone (luglio-agosto), giorno della nascita della dea Atena, con una grande processione verso la
statua della dea nel Partenone. A questa solenne processione partecipavano atleti, cittadini liberi,
sacerdoti e animali per sacrifici, con l'obiettivo di celebrare la divinitร protettrice della cittร e patrona dei
giochi.
3. NIKE, LA DEA ALATA DELLA VITTORIA
Nella scultura di Fidia era alta circa 1,80 metri. La mano
destra di Atena, che la reggeva, simboleggiava la forza, il potere e l'azione trasmesse dalla dea alla Nike,
considerata essa stessa fonte di vittoria.
4. COLONNE DORICHE SORMONTATE DA GALLI.
Fiancheggiano la figura di Athena Prรฒmachos
(guerriera) in tutte le Anfore Panatenaiche. Le colonne potevano riferirsi al tempio della dea o forse erano
solo un supporto per i galli. Per quanto le civette, simbolo di saggezza, fossero considerate gli animali
sacri ad Atena, i galli erano simbolo di forza, di spirito combattivo e di vittoria e rappresentavano la
prodezza di Atena e il trionfo della luce sulle tenebre. Il simbolo atavico del gallo si conserva ancor oggi
nelle ceramiche di Grottaglie (TA)
5. IL MEANDRO O CHIAVE GRECA
Veniva usato principalmente come elemento decorativo, ma di per
sรฉ stesso รจ un simbolo di Vittoria e Unitร , oltre che di Infinito e di Vita Eterna.
6. CORONA DI RAMI DโOLIVO
(Kotinos) presi dagli alberi sacri dellโAcropoli di Atene. Insieme alle anfore
piene di olio, provenienti dagli stessi alberi, costituivano i premi tipici dei Giochi Panatenaici. La corona รจ
il simbolo della vittoria, gloria, sacralitร e fama che rendevano immortali, nella storia, i vincitori delle gare.
7. TON ATHENETHEN ATHLON
E lโiscrizione situata sulle Anfore Panatenaiche, allโinterno della colonna
sinistra fiancheggiante la figura di Athena Prรฒmachos. La frase interpretata significa; Il premio dei giochi
di Atene. Questa frase indicava che il vaso era un premio vinto da un atleta nelle competizioni delle feste
Panatenaiche ad Atene. Il vaso era quindi un oggetto di prestigio, come dimostra la sua funzione di
oggetto-parlante; e la sua valenza sociale e simbolica.
8. QUATTRO ANFORE PANATENAICHE
Rinvenute in frammenti ai quattro angoli esterni del sarcofago
dellโAtleta di Taranto. Tre di queste anfore sono state ricomposte, mentre la quarta รจ andata quasi
interamente perduta ed รจ presentata, in questa illustrazione, dal lato comune alle altre anfore, raffigurante
la dea Atena armata, nelle vesti di โPromachosโ (combattente), situata tra due colonne fiancheggiate da
unโiscrizione greca che ne indica lโappartenenza ai โgiochi di Ateneโ. Queste anfore, contenenti il prezioso
olio ricavato dalla spremitura delle olive degli alberi sacri ad Atena, erano infatti date in premio ai vincitori
degli agoni atletici delle Grandi Panatenee, le cui specialitร sono illustrate sullโaltro lato di ciascun vaso.
Le anfore dellโAtleta tarantino illustrano la corsa con le quadrighe, il pugilato e due discipline facenti parte
del pentathlon, il salto in lungo e il lancio del disco.
9 - FIOCCHI CON I COLORI SACRI AD ATENA.
IL VIOLA
Era associato al potere e alla sacralitร . Era usato
solo per i reali e le divinitร a causa della difficoltร e del costo di produzione del colore.
IL BIANCO
Era un colore che simboleggiava la connessione tra il mondo umano e quello divino. Come
simbolo di luce e santitร era considerato un colore associato a divinitร pure come Atena. Bianco era il
colore del โPeploโ, abito ricamato dalle nobili fanciulle ateniesi che veniva fatto indossare alla statua della
dea, a conclusione della processione panatenaica.
LโAZZURRO
Era considerato il colore degli dei per eccellenza, poichรฉ simboleggiava il cielo, la dimora
divina. Veniva spesso usato nell’architettura arcaica per portare il colore del cielo sulla terra.
โ by Sal Velluto, novembre 2025.
La tomba dell'Atleta di Taranto al MArTA
Il ritrovamento della tomba
(Taranto – Via Genova, 9 – 9 dicembre 1959)
Le Anfore originali nella tomba
Jasmina Aleksandrov con Max Perrini
Jasmina Aleksandrov, una valente atleta, venne a Taranto nel 2016 per partecipare alla SPARTAN RACE, la corsa ad ostacoli piรน partecipata al mondo che si รจ disputata a Taranto sino al 2019, qui davanti alla tomba dell’Atleta di Taranto.
Chi รจ Sal Velluto
SALVATORE โSALโ VELLUTO nasce a Taranto nel 1956. Dal 1986 risiede negli USA dove ha lavorato per le grosse case editrici del fumetto americano (Marvel, DC, Valiant) e diverse case editrici in Italia, Scandinavia ed Australia.
Tra i suoi lavori di spicco figurano โThe Phantom/ LโUomo Mascheratoโ (Egmont, Hermes Press, Frew), il progenitore dei moderni supereroi; โBlack Pantherโ (Marvel Comics), la cui versione cinematografica ha vinto 3 premi Oscar nel 2019, e Moon Knight (Marvel Comics), diventato una serie streaming di successo sulla piattaforma Disney Plus. โจ
Tra i suoi lavori per il mercato italiano ci sono Lazarus Ledd (Star Comics), Tex e Zagor (Sergio Bonelli Editore).โจOltre ai fumetti, il lavoro di Sal si estende alla pubblicitร , ai cartoni animati, design, illustrazioni per libri e riviste, videogiochi, giochi di ruolo, trading cards e progettazione di giocattoli.โจ
Negli ultimi anni Sal รจ diventato sponsor artistico di alcune iniziative sul
territorio tarantino, realizzando illustrazioni esclusive e cedendone i
copyright alla Jonian Dolphin Conservation, alla Basilica Cattedrale di San
Cataldo ed al Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
Sal Velluto e sua moglie Sharon vivono a West Jordan negli USA. Hanno
quattro figli ed un nipote.
