TARANTO – UN RISVEGLIO DELLE ANTICHE TRADIZIONI IN UN EMBRIONE MUSEALE ETNOGRAFICO ACCOMPAGNATO DA UNA MOSTRA FOTOGRAFICA DI ANTONELLO CAFAGNA.

Nel Centro Storico 

TARANTO - UN RISVEGLIO DELLE ANTICHE TRADIZIONI

UN RISVEGLIO DELLE ANTICHE TRADIZIONI IN UN EMBRIONE MUSEALE ETNOGRAFICO ACCOMPAGNATO DA UNA MOSTRA FOTOGRAFICA DI ANTONELLO CAFAGNA.

di Max Perrini

Nel Centro storico della città spartana, è stato organizzato in occasione dei festeggiamenti per il santo patrono San Cataldo, a cura della cordata Tarantinìdion Aps, Taranto: una finestra su … e Ass. Vito Forleo di Taranto, un ricco programma culturale, che ha visto sabato scorso 7 maggio, presso ‘A Putéje arte e (é) cultura in Via Duomo 129, la presentazione di una mostra fotografica dedicata interamente agli scorci e dettagli presenti all’interno del Duomo di San Cataldo, a cura del fotoreporter e documentarista Antonello Cafagna. La mostra resterà aperta fino a martedì 10 maggio.

Scrivono gli organizzatori a proposito di Antonello Cafagna:

“(19 gennaio 1973), è questa la data di nascita di questo nostro talentuoso concittadino, che inizia a fotografare per gioco durante l’adolescenza con la Yashica di sua sorella usata quasi sempre furtivamente.

La passione è forte fin da subito, fotografa in ogni possibile occasione e compiuti vent’anni, interesse, curiosità e desiderio d’imparare prendono il sopravvento.

La spinta maggiore gli viene data dal sociale per via del suo impegno nel settore, dal paesaggio e dalla fotografia di strada.

Affascinato dal reportage è spinto sempre più ad ascoltare la gente nelle situazioni che documenta al punto da trovarsi ad un bivio e scegliere; a trent’anni quindi la svolta, sceglie la strada del documentario, imbraccia la telecamera (già conosciuta in passato ma trattata con meno intensità) studia da documentarista e prosegue per quella strada che oggi è la sua vita.
La fotografia resta la sua oasi di serenità.
Ama la sua terra, sogna un futuro ben diverso da quello che il presente prospetta per essa e lavora perché questo si realizzi”.

Ma sempre presso ‘A Putéje arte e (é) cultura in Via Duomo 129, abbiamo avuto l’opportunità di visitare alcuni ambienti interni e una gradita sorpresa. Abbiamo infatti visto consolidarsi un’idea molto significativa, che mira alla divulgazione del nostro interessante patrimonio etnografico.

Sta prendendo forma, ed auspichiamo che si rafforzi questa iniziativa, di promuovere attraverso numerosi oggetti e sulla ricostruzione di ambienti di un’età passata, fatta d’umanità e di tradizione, quello spaccato di vita dei vicoli, che con le tradizioni sociali e religiose, ha caratterizzato il nostro centro storico, Tardè vecchie.  Complimenti agli organizzatori, ad Maiora.

Per Info e dettagli: +39 3479146213