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La Battaglia dell’XI secolo nell’area del Convento dei monaci Battendieri a Taranto
Un evento cruciale nella storia medievale tarantina
Contesto storico generale
L’XI secolo rappresenta per Taranto e l’intera Puglia un periodo di profondi cambiamenti e scontri tra civiltà, popoli e poteri: Bizantini, Normanni, Longobardi e Saraceni si contendono la supremazia su queste terre strategiche, crocevia di rotte commerciali e militari nel cuore del Mediterraneo. La città di Taranto, antica colonia greca e poi importante centro bizantino, vive in questi anni una fase turbolenta, segnata da assedi, battaglie e rapide alternanze di potere.

Il Convento dei monaci Battendieri
In questo scenario si inserisce l’area del Convento dei monaci Battendieri, situata in una posizione strategica nell’entroterra tarantino. Il termine “Battendieri” designa i monaci che, secondo la tradizione, si dedicavano alla lavorazione della lana e all’assistenza dei pellegrini, ma la loro presenza in questa zona suggerisce anche un ruolo di presidio e rifugio in tempi di guerra.
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La battaglia: dinamiche e protagonisti
Le cronache medievali fanno riferimento a uno scontro armato avvenuto proprio nei pressi dell’attuale convento, tra le forze bizantine, che ancora cercavano di mantenere il controllo sulla regione, e i Normanni, determinati a conquistare Taranto come tassello fondamentale nella loro espansione in Italia meridionale. La data esatta dello scontro rimane incerta, ma la battaglia viene collocata nell’arco degli anni ’60 dell’XI secolo, durante la campagna di conquista normanna della Puglia.
Il luogo era strategico: la vicinanza del convento offriva riparo e approvvigionamenti, mentre la morfologia collinare garantiva vantaggi tattici. Secondo la tradizione, le truppe normanne, guidate probabilmente da Roberto il Guiscardo o dai suoi capitani, presero d’assalto le posizioni difese dai soldati bizantini e dai loro alleati locali.
Esito e conseguenze
L’esito della battaglia fu favorevole ai Normanni, che consolidarono così la loro avanzata verso Taranto. Questo scontro segnò un punto di svolta: la città, dopo secoli di dominio orientale, si apriva alla dinastia normanna, preludio di profonde trasformazioni amministrative, sociali e religiose. Il Convento dei Battendieri, successivamente, rimase un simbolo di questo passaggio epocale, diventando meta di memorie e leggende sul coraggio e il sacrificio di chi vi combatté e vi trovò rifugio.
Memoria e tracce nella cultura locale
Oggi l’area del Convento dei monaci Battendieri è avvolta da un’aura di mistero e rispetto, spesso evocata nelle narrazioni popolari e negli studi di storia locale. Resti archeologici, testimonianze scritte e la toponomastica circostante ricordano ancora quell’antico scontro che contribuì a ridisegnare il destino di Taranto e della Puglia nel cuore del Medioevo.
In sintesi, la battaglia dell’XI secolo presso il Convento dei Battendieri rappresenta un episodio chiave della lotta tra Bizantini e Normanni in Puglia: un incontro di popoli e civiltà che lasciò un’impronta indelebile nella memoria e nell’identità tarantina.
La nota della Dott.ssa Enza Tomaselli, Guida Turistica e ricercatrice
La Battaglia
Bella e coinvolgente la rievocazione storica a cui abbiamo assistito nel pomeriggio, di sabato 13 settembre 2025 al calar del sole, presso la suggestiva area prospicente lo storico convento dei monaci Battendieri sulla strada del Cuore, la Circumarpiccolo.
Qui la testimonianza di una delle eccellenze tarantine, l’attore Massimo Cimaglia, che abbiamo voluto avvicinare per conoscere la sua testimonianza su questo evento in cui è protagonista narratore. Ad Maiora Semper.
Il popolo delle Tende
I Protagonisti
l'Accampamento Medievale
Le Associazioni partecipanti
1. I Cavalieri de li Terre Tarentine, Taranto (Leader e organizzatore);
2. Benevento Longobarda, Benevento;
3. Antique artis aps Toritto (Ba);
4. Gualdana dell’orso, Montesilvano (Pe);
5. Historia, Bari;
6. Cavalieri del Giglio, Nocera Inferiore (Sa);
7. Milites Trinacria, Modica (Rg);
8. Castrum Naumanni, Bernalda (Mt);
9. Militia Regis APS, Oria (BR);
10. Ferro e Fuoco, Catania;
11. Imperiales Friderici II, Foggia;
12. Jarinum Tortenet Tarsasag, Gjorujbarat, Ungheria;
13. Milites Friderici II, Oria (Br);
14. Amici del Medioevo, Manfredonia (Fg);
15. Compagnia d’arme Stratos, Bari;
16. Brundisium Historica Aps-Ets, Brindisi;
17. Daedalus Ets, Oria (Br);
18. The Vikings, Italy;
19. Musica Historica, Grottaglie (Ta);
20. Ass. Il Centiforme, Pignola (Pt).
21. Sigismondo Errante, Perugia.
22. Terra Magica, Taranto
23. Ensemble Teatro Instabile, Montalbano Jonico (Mt)
24. Itineraria Bruttii Onlus, Rende (Cs)
25. Alberto Visani, artigianato e scarpe storiche, Caselle in Pittari (Ta).
